Ricerche in corso

 

 

Morfologia, tassonomia e distribuzione dei trifogli del gruppo di Trifolium subterraneum L.

Più di 150 saggi di trifogli del gruppo di Trifolium subterraneum L. provenienti da tutta Italia (ad eccezione di Valle d’Aosta e Trentino) sono stati raccolti tra il 2016 e il 2019 e revisionati nell’ambito di uno studio tassonomico finalizzato ad una migliore delimitazione delle entità riconosciute dalla letteratura classica all’interno del gruppo.

La specie più diffusa e facilmente riconoscibile è Trifolium brachicalycinum  la cui variabilità deve essere ancora valutata e ordinata con l’ausilio di nuove chiavi analitiche. La specie più rara è Trifolium yanninicum  osservata negli anni ’60 in Sardegna e non più ritrovata e probabilmente ritrovata recentemente sul versante tirrenico della Penisola. Si tratterebbe di specie introdotta insieme ad altri trifogli per scopi foraggeri e poi sfuggita a coltura.

Lo studio nasce dai primi risultati di una tesi di laurea su identità, tassonomia e distribuzione dei trifogli del gruppo di Trifolium subterraneum in Italia svolta dalla dr. Alessia Nizzoli nel 2017 sui materiali dell’Erbario della Tuscia.

 

Studio morfometrico e palinologico comparativo di popolazioni di Viola della sez. Melanium (gruppo di Viola tricolor)

È in corso uno studio morfometrico e palinologico di popolazioni di Viola arvensis Murray, con particolare riferimento alle viole dei travertini laziali, che vengono comparate mediante analisi statistica e multivariata ad altrettante popolazioni laziali di Viola kitaibeliana e Viola tricolor.

Lo studio si svolge su materiali freschi e su materiali essiccati depositati presso l’Erbario della Tuscia. Sono stati analizzati sia caratteri fiorali, quantitativi e qualitativi, che dell’apparato vegetativo (in particolare forma e dimensione delle foglie). A questo scopo, sono state scattate diverse centinaia di foto con fotocamera digitale applicata allo stereo-microscopio ed acquisite immagini ad alta risoluzione con lo scanner in dotazione all’erbario. Lo studio si avvale anche dei risultati ottenuti nel 2018 dal Dr. Daniele Angeloni nell’ambito della sua tesi di laurea.

Lo scopo ultimo è di valutare l’autonomia morfologica e quindi tassonomica delle popolazioni di Viola arvensis del SIC "Travertini Acque Albule - Bagni di Tivoli" fino a qualche anno fa identificate come Viola kitaibeliana.

 

Studi morfometrici comparativi sulle tre specie del genere Gastridium presenti in Italia ed elaborazione di una chiave analitica del genere

E’ in corso uno studio comparativo delle specie del genere Gastridium P. Beauv. (Poaceae), G. ventricosum, G. phleoides e G. scabrum. Esso consiste in un esame critico di campioni sia freschi che essiccati provenienti principalmente dall’Erbario della Tuscia (UTV) ma anche da FI, PI, RO, MSNM, CLU e altri Erbari italiani. Lo studio si avvale inoltre di una approfondita analisi morfometrica effettuata esclusivamente su campioni d’erbario recenti ma anche del passato (fine ‘800-primi del ‘900!).

Lo studio intende fornire nuovi strumenti diagnostici per migliorare la tassonomia del genere e confermare la delimitazione delle tre principali specie del genere (ad oggi sono in tutto quattro). I pattern di variabilità morfologica in fiori e spighette delle tre specie saranno esplorati utilizzando sette caratteri quantitativi e dieci caratteri qualitativi misurati su oltre 300 spighette, sia con resta che senza. Saranno impiegati anche metodi statistici di elaborazione dei dati, compresa l'analisi delle componenti principali (PCA) e il ridimensionamento multidimensionale non metrico (NMDS).

Le prime analisi numeriche hanno mostrato una distinzione generale di spighette e fiori, coerente con le tre specie studiate, e hanno rivelato pattern inter e intra specifici di variabilità tra i due tipi di spighette. I risultati preliminari sembrano confermare come caratteri quantitativi più informativi la larghezza e la lunghezza delle glume e la lunghezza delle reste. I caratteri qualitativi più informativi sembravano invece la presenza/assenza di peli, setole e minuscoli tubercoli nella parte dorsale del lemma. Lo studio si avvale anche del lavoro di tesi svolto da Rocío Navarrete Martínez presso l’Erbario nel 2017 [Estudio morfométrico y distributivo de las especies del género Gastridium P. Beauv. (Poaceae) en Italia].


 Contributo alla conoscenza della flora dell’Irpinia Orientale (Campania e Basilicata)

 L’Erbario della Tuscia ha preso parte alla ormai consueta attività del Gruppo per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana che si è svolta nel giugno 2015 con l’escursione di studio in Irpinia orientale (Campania e Basilicata) e prosegue nel marzo 2016 presso la Facoltà di Agraria di Portici con il Workshop di identificazione dei gruppi sistematici critici rilevati nel corso del 2015. Organizzata dagli Erbari di PORUN (Portici) e HLUC (Potenza), vi partecipano gli erbari di CLU (Cosenza), GE (Genova), HFLA (Roma Valle Giulia), IS (Isernia), PAD (Padova), SIENA, TO (Torino), URT (Roma 3) e UTV (Viterbo) e diversi floristi a titolo privato. Sono stati raccolti oltre 4000 campioni riferiti anche a specie rare o non note per l’Irpinia, Campania e Basilicata. I risultati dello studio saranno pubblicati su Italian Botanist, la nuova rivista della Società Botanica Italiana, come contributo alla conoscenza floristica dell’Irpinia orientale.

 

 

LOCANDINA

 
Studio per la ricerca delle migliori tecniche di gestione delle aree pascolive del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise 

L'Erbario partecipa con le proprie attrezzature, collezioni e personale allo studio per la ricerca delle migliori tecniche di gestione delle aree pascolive del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise in base alla convenzione stipulata tra l'Ente Parco e il Dipartimento DAFNE (Responsabili scientifici: Prof. Bruno Ronchi e Prof. Gianluca Piovesan).

L'indagine vegetazionale ha l’obiettivo di identificare le tipologie di pascolo, caratterizzandole sotto il profilo naturalistico e agronomico. 

Ricercatori, borsisti e tesisti del DAFNE stanno  effettuando rilievi floristici e fitosociologici; le piante raccolte sono conservate nei locali dell'Erbario. Le fitocenosi saranno caratterizzate per mezzo di indici ecologici, indici foraggeri, fenologia e produttività. Le informazioni saranno riassunte in carte tematiche e schede tecniche. Una selezione dei migliori exsiccata saranno successivamente archiviati in UTV.

 

Studio comparato di viole annuali della Sezione Melanium 

 

 

Studio biosistematico del genere Ophioglossum

Presso l'Erbario si sta conducendo uno studio biosistematico delle specie europee del genere Ophioglossum finalizzato a chiarirne le criticità tassonomiche. Tale studio integra studi palinologici, in particolare sulla micromorfologia dell'ornamentazione dell'esina, con studi morfometrici tradizionali e di morfometria geometrica (landmark-based e outline analysis), tecnica di analisi multivariata delle forme applicata ad immagini digitali della fronda sterile.

Il finanziamento dei progetti "Taxonomic characterization of the European species of the genus Ophioglossum" (2011) e "Biosystematic study of the genus Ophioglossum" (2013) nell'ambito del programma SYNTHESYS ha consentito la raccolta di dati morfometrici e distributivi, di immagini della fronda sterile e la raccolta e osservazione al SEM di spore negli erbari di Kew (K), Londra (BM), Edimburgo (E), Copenhagen (C), Lund (LN), Stoccolma (S),  Berlino (B), Leiden (L) e Parigi (P).

 

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