L'erbario in numeri

L’Erbario della Tuscia ad oggi (giugno 2015) conserva oltre 32.000 exsiccata di piante vascolari appartenenti a 183 famiglie, fra cui le più rappresentate sono: Leguminosae (con 3.943 saggi), Compositae (3.077) e Gramineae (2.703).

 

 

PROVENIENZA DELLE ACCESSIONI

Il 96% dei saggi proviene dall’Italia (30.904 saggi), soprattutto dal Lazio.

Fra i saggi raccolti nel Lazio (18.688 saggi), sono oltre 13.000 quelli che provengono dalla provincia di Viterbo.

Vi fanno parte tra l’altro, singoli saggi o collezioni di una certa importanza relative a numerose ricerche documentate da pubblicazioni scientifiche che indicano l’Erbario della Tuscia quale depositario degli exsiccata in esse citati. Fra queste ricordiamo la Flora della Caldera del Lago di Vico, del Lamone, del Rio Fuggio, del Monte Paganuccio, la Flora vascolare della Riserva Naturale Monte Rufeno, del Parco Marturanum, della Riserva Monte Casoli di Bomarzo. Inoltre, sono già stati archiviati saggi relativi ad importanti flore in corso di studio: la Flora del Parco Naturale dei Monti Cimini e quella del Parco dell'Arcionello.

Oltre 1.400 saggi provengono da alcuni Paesi europei ed esteri come Bulgaria, Germania, Gran Bretagna, Kenya, Marocco, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e altri.

  
Oltre al nucleo principale di exsiccata raccolti dall’Erbario della Tuscia correlato a contributi scientifici, floristici e vegetazionali, tesi di laurea e di dottorato, un significativo contributo deriva dalle raccolte effettuate durante escursioni della Società Italiana di Fitosociologia (SIF’s), della Società Botanica Italiana (S.B.I.) ed in particolare dell Gruppo di Lavoro per la Floristica o della organizzazione internazionale OPTIMA.
 
 

RACCOGLITORI

I saggi sono stati forniti da più di 800 raccoglitori italiani e stranieri e la collezione viene incrementata di circa 500-1.000 saggi all'anno. Oltre ai 20 raccoglitori riportati nel grafico seguente figurano, fra gli altri, i nomi di: Corrado Nicolini, Mario Pagnotta, Michela Celestini e Bartolomeo Schirone.

REVISORI

Sono 1.142 i saggi revisionati (pari al 4% del totale) e 80 sono i revisori fra cui, oltre agli studiosi locali, figurano gli specialisti:

- Dino Marchetti (Massa), che ha revisionato il 21% delle pteridofite (183 saggi)
- Günther Gottschlich (Tübingen), il 33% del gen. Hieracium (61 saggi)
- Paolo Pajero (Padova), il 15% del gen. Salix (43 saggi)

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